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Davide e Golia

Davide e Golia, 1940
Olio su carta, 30,5 x 19 cm
Roma, collezione privata

Davide emerge, muove lenti passi in salita e consiste nel vibrare del segno, che risponde ad una sorta di scrittura energetica, sollecitata ad un ritmo incalzante, come avviene quando i pensieri si succedono rapidi e non lasciano tregua, anche perché l’accadimento si configura inatteso miracolo che varca le umane aspettative.
La possanza del giovanissimo eroe è pervasa da un fremito che lo identifica incredulo, frastornato, consapevole d’essere stato, non l’artefice di un atto eroico incomparabile, bensì lo strumento del volere divino. Dio ha dotato il suo braccio di una forza straordinaria ed il suo occhio di quella mira infallibile, grazie alla quale è stata abbattuta con un sol colpo la superbia di Golia.
Davide ha nei capelli del gigante l’appiglio per sollevarlo. Il fervore divino che permea tutto il suo corpo si estende all’evidente inconsistenza di Golia. Il peso sopportato dal braccio è certamente meno grave della vanagloria che alimentava i pensieri di quel feroce campione, che si vantava d’essere invincibile.
Cagli propone Davide che avanza verso i suoi compagni, mentre lo acclamano. Il passo è in ascesa, come la sua nuova posizione nel favore regale e popolare, ma nel cuore l’eroe sa che non dev’essere attratto dall’esultanza esteriore. Volge infatti la testa dove lo chiama la riflessione: “quis ut Deus?”.
La fionda nella destra non è, e non sarà mai più, arma che eguagli quella della fede. Il canto del popolo che esalta la vittoria renderà quell’eletto sempre più umile. In quell’umiltà grandeggerà l’eccelso poeta salmista.

( Cagli nel centenario della nascita, a cura di A. Calabrese. )

Corrado Cagli

Tra gli Artisti più importanti del '900 italiano (Ancona 1910 - Roma 1976). Formatosi a Roma, soggiornò a lungo a Parigi e a New York. Partecipò attivamente al movimento pittorico moderno, sperimentando tutte le tecniche pittoriche, compreso l'encausto e il mosaico, dapprima nell'ambito della "scuola romana", poi attraverso sottili ricerche formali di una prospettiva quattrocentesca, fino a giungere a composizioni astratte. Si orientò poi verso motivi realistici per tornare quindi a una ricerca di ritmi spaziali e geometrici. Notevole la sua attività grafica e il suo impegno nell'arte monumentale e applicata che lo condusse a importanti realizzazioni di sculture, ceramiche, arazzi e scenografie teatrali, costumi illustrazioni e molto altro...

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