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La chanson d’outrée

La chanson d’outrée, 1947
Olio su tela, 93 x 61 cm
Firmato in basso a sinistra: “Cagli”
Roma, collezione privata

Dopo il periodo bellico, in cui si arruola nell’ esercito americano partecipando alle campagne di Normandia, Belgio e Germania, Cagli si stabilisce nuovamente a New York, dove riprende  a tempo pieno l’ attività artistica. In questo periodo(1945-1947) esegue una serie di tele dalla forte valenza espressionista, di cui Marchiori scrive così nel 1959: “sono apparizioni larvali, ancora dominate dall’angoscia espressionista, a preludono già alle architetture più ardue, agli inganni geometrici del 1947”. Immagini sfaldate, disintegrate, echi drammatici della struttura umana, sono da ricollegarsi sia certe sue soluzioni pittoriche degli anni 30, dalla concitata valenza espressionista, sia disegni realizzati nel periodo 1944 1945 in Arizona e in Andrea, testimonianze dirette della sua esperienza di guerra.

Rispetto alla spazialità univoca della grafica bellica, emerge tuttavia in queste tele la ricerca di una nuova complessità spaziale, “di una spazialità molteplice, sfaccettata e rifrangente in un gioco complesso e quasi illimitato, che in forme di volta in volta diverse ricorre lungo tutto l’arco successivo dell’opera pittorica di Corrado Cagli”. (Crispolti, Marchionri, 1964)

Già si colgono in questo piccolo gruppo di dipinti americani tracce della ripresa di un discorso metafisico, centrale nella sua produzione immediatamente successiva.

Le immagini umane larvali che vi si delineano ci evocano certi mesti manichini del de Chirico “romantico” del periodo fra le due guerre.

Riferimenti alle proprie precedenti sperimentazioni post cubiste, simulate nei primi anni 40 dal confronto con la cultura artistica internazionale-nel soggiorno parigino prima e a New York dopo-sono rintracciabili invece non opera come la chanson d’ outree, educatrici e quest’ultima di un certo espressionismo post cubista picassiano degli anni 30.

Esposizioni: Venezia 1948; Firenze 1972, n. 310, ripr.; Asti 1978, n. III, ripr.; Ancona 1980, n. 34, ripr.; Roma 1980, p. 41, ripr.; Napoli 1982, n. 31, ripr.; Montecatini-Roma 1984, p• 87, ripr.; Taormina 1986, n. 23, ripr.; Verona 1989, p. 76, ripr.; Teramo 2003, p. 66, ripr.; Pordenone 2004, p. 55, ripr. a colori.

( Cagli, catalogo della mostra, Ancona, 12 febbraio – 4 giugno 2006, a cura di F. Benzi. )

Corrado Cagli

Tra gli Artisti più importanti del '900 italiano (Ancona 1910 - Roma 1976). Formatosi a Roma, soggiornò a lungo a Parigi e a New York. Partecipò attivamente al movimento pittorico moderno, sperimentando tutte le tecniche pittoriche, compreso l'encausto e il mosaico, dapprima nell'ambito della "scuola romana", poi attraverso sottili ricerche formali di una prospettiva quattrocentesca, fino a giungere a composizioni astratte. Si orientò poi verso motivi realistici per tornare quindi a una ricerca di ritmi spaziali e geometrici. Notevole la sua attività grafica e il suo impegno nell'arte monumentale e applicata che lo condusse a importanti realizzazioni di sculture, ceramiche, arazzi e scenografie teatrali, costumi illustrazioni e molto altro...

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